Psicoterapia individuale

Spesso i bambini manifestano il proprio disagio e la propria sofferenza attraverso dei “sintomi” che è necessario diagnosticare e curare per evitare che si protraggano o che si aggravino in età adulta. Il bambino utilizza il sintomo come manifestazione del suo disagio e richiesta di aiuto che, anche se non espressa verbalmente, va ascoltata e compresa.

La psicoterapia cognitiva dell’età evolutiva parte dalla comprensione del significato del sintomo e delle sue cause con l’obiettivo di modificare gradualmente il comportamento sintomatico del bambino. Il sintomo, infatti, ha spesso un significato relazionale e una funzione precisa all’interno dei contesti di vita di quel particolare bambino; è necessario comprenderne  vantaggi e svantaggi per poter intervenire e modificarlo.

Ridando significato a ciò che il bambino non riesce ad esprimere, si possono aiutare genitori ed insegnanti a rispondere adeguatamente al suo bisogno eliminando il circolo vizioso che alimentava il comportamento disfunzionale.

La psicoterapia cognitiva in età evolutiva prevede un continuo lavoro non solo con il bambino, ma anche con i genitori e gli insegnati al fine di aiutarli a raggiungere nuove consapevolezze e strumenti sulla relazione con loro figlio.

Per quanto riguarda la la metodologia, questa si basa sul dialogo, come con gli adulti, ma attraverso il gioco o il disegno, aiutando il bambino a sentirsi maggiormente a suo agio in un contesto per lui estraneo.