Disturbi dell’alimentazione

Questo tipo di disturbi rappresenta una delle patologie più allarmanti dell’occidente per la rapida diffusione e per l’abbassamento dell’età di esordio: i disturbi dell’alimentazione, infatti, iniziano a diffondersi in maniera consistente anche nella popolazione infantile. I segnali importanti per una diagnosi precoce sono le modalità con le quali  i bambini mangiano, spesso caratterizzate da lentezza, esclusione di alcuni alimenti,  ingestione di molta acqua e sminuzzamento del cibo in pezzi piccolissimi; è importante notare anche l’eventuale presenza di iperattività fisica o l’uso frequente del bagno soprattutto dopo i pasti; può verificarsi inoltre un cambiamento psicologico espresso con sbalzi d’umore e con insofferenza ed irrequietezza che non facevano parte delle caratteristiche precedenti dei bambini. Nell’Anoressia Nervosa infantile possono essere presente vissuti di vergogna («sono cattivo, non servo a niente, non valgo niente»), bassa autostima e bisogno di controllo. La Bulimia Nervosa in età evolutiva presenta invece  preoccupazione eccessiva e marcata rispetto al peso e alla forma fisica, senso di mancanza di controllo, abbuffate compulsive ricorrenti, comportamenti compensatori regolari. Tra i bambini, la bulimia è molto meno comune dell’anoressia, ma i due disturbi presentano molte caratteristiche comuni, come la bassa autostima ed il bisogno di controllo. Sono presenti anche comportamenti autodistruttivi, spesso molto intensi e lesivi.

 

Obesità infantile

Spesso ci preoccupiamo quando il bambino mangia poco, raramente quando mangia troppo. La prevalenza dell’obesità in età evolutiva è aumentata in misura rapida e progressiva, i valori si sono più o meno triplicati nell’arco degli ultimi trent’anni. Dai più recenti studi scientifici è emerso come l’obesità sia una patologia multifattoriale che presenta il 20% di componente genetica e la restante percentuale è invece causata da fattori socio-ambientali. Sull’obesità di un bambino possono influire in misura rilevante disfunzioni ambientali di varia natura: relazioni familiari negative, condizioni di vita stressanti, utilizzo del cibo come strumento di gestione e controllo delle emozioni negative, sono tutte condizioni che, all’interno di un circolo vizioso, mantengono l’obesità di uno o più membri della famiglia.

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