Disturbi emotivi

Ansia generalizzata: si manifesta con una preoccupazione eccessiva e irrealistica, legata, ad esempio,  alla paura di arrivare in ritardo, di commettere errori, di non essersi comportato bene o di non essere abbastanza bravo. Questi timori possono essere collegati ad un rigido rispetto delle regole o ad un atteggiamento eccessivamente perfezionista.  Il ragazzo è preoccupato per la maggior parte della giornata ed ha difficoltà a gestire tali preoccupazioni. Ci possono anche essere sintomi quali irrequietezza, affaticamento in un tempo eccessivamente breve, difficoltà a concentrarsi o dormire, irritabilità. Il ragazzo può non pensare che le sue preoccupazioni siano “eccessive” oppure può riferire certo disagio dovuto alla situazione che sta vivendo; la vita sociale, scolastica o familiare possono essere compromesse.

Fobia scolastica: si presenta con un disagio, dovuto ad ansia e/o paura esagerate, nel momento di andare a scuola e/o durante le ore che trascorre a scuola; i comportamenti che possono far nascere qualche preoccupazione sono: eccessiva ansia o panico vero e proprio quando il ragazzo esce da casa, arriva davanti alla scuola, o entra in classe. Possono anche presentarsi  sintomi psicosomatici (mal di testa, tachicardia, nausea, vomito, mal di pancia, dolori alle spalle, al torace, etc.), l’ansia può essere presente e molto elevata fin dalla sera precedente ed il sonno può essere disturbato da incubi o risvegli improvvisi. L’ansia è così elevata da compromettere la regolare frequenza scolastica in maniera significativa.

Disturbo ossessivo- compulsivo: è caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni. Le ossessioni sono pensieri, immagini o impulsi che provocano preoccupazione eccessiva (essere contaminati, danneggiare le persone care, trasmettere malattie e contaminare gli altri). Le compulsioni sono comportamenti che il ragazzo mette in atto per evitare che si verifichino le sue paure o per diminuire l’ansia. Le ossessioni e le compulsioni sono profondamente disfunzionali e interferiscono con lo svolgimento della vita di tutti i giorni. Alcuni rituali che il bambino spesso utilizza, sono normali e frequenti e spariscono da soli con la crescita; se ciò non avviene, questi possono arrivare fino all’adolescenza e oltre creando un grande disagio.

Ansia sociale: è caratterizzata da una paura esagerata di essere visti negativamente dagli altri, che può portare ad una paura  tale da evitare completamente gli estranei. I sintomi più comuni sono: tremori, rossore, sudorazione, palpitazioni, dolori gastrointestinali e possono essere accompagnati da reazioni comportamentali di vergogna (rossore, sguardo sfuggente, postura dimessa). A causa di queste sue reazioni, il ragazzo abbassa lo sguardo, cerca di non attirare l’attenzione cercando di “diventare invisibile”, etc.. Se inizia in tarda infanzia, il disturbo rischia di interferire con le amicizie, gli studi e le modalità di affrontate situazioni di difficoltà. Se non trattato tempestivamente, tale disturbo  può compromettere la capacità individuale di vivere naturalmente la propria vita.

Depressione adolescenziale: per molti adolescenti, la mancanza di gioia, la confusione, l’isolarsi, il sentirsi incompreso, l’avere un atteggiamento ribelle o di sfida, possono essere sintomi di un disturbo dell’umore, ma possono essere nascosti o mascherati da altro e non essere quindi riconosciuti come legati al “sentirsi giù”. Questo può rendere la depressione ancor più difficile da riconoscere. Un giovane depresso può essere visibilmente triste, malinconico, preoccupato o arrabbiato, perdere l’interesse verso attività, cose o persone che una volta lo rendevano felice o  isolarsi, avere una bassa autostima o un’idea negativa di sé e del futuro. Può anche sentirsi confuso, trovare difficile prendere decisioni, sentirsi senza energie o voglia di fare le cose e manifestare un significativo calo nelle prestazioni scolastiche o lavorative. La depressione nell’adolescenza si può manifestare insieme all’abuso d’alcool e droghe o ad atteggiamenti antisociali come ostilità, aggressività, comportamenti o disprezzo e sfida verso le regole e l’autorità.